Fumo legale cbd: dalla sua nascita ai giorni nostri

Quando parliamo di fumo legale cbd ci rifacciamo all’ormai sfrondato mondo della cannabis light. Tanto ne abbiamo parlato in questi ultimi anni, tanto ne abbiamo discusso e, ciononostante, stiamo ancora di fronte ad una forte disinformazione. 

Assurdo pensare come, dopo tutto questo tempo, ci siano ancora molte persone reticenti a questo mondo. Le evidenze scientifiche parlano, ma chi non vuole informarsi rimarrà sempre cieco. 

Dove eravamo rimasti? Fumo legale cbd, esattamente. Per introdurre questo argomento dobbiamo partire necessariamente dalle origini dell’hashish. 

Fumo: le origini

Siamo nelle terre arabe, ricche di storia e tradizioni, precisamente nel XIII secolo. In questo luogo e in questo momento storico fa la sua prima comparsa l’hashish. Capiamo quindi le sue antichissime origini. 

Curioso come la sua diffusione la si deve alle orde del famoso invasore Gengis Khan. Quest’ultimo infatti fece conoscere il prodotto al mondo intero durante le sue svariate conquiste. 

E in europa? Il primo paese a veder la sua propagazione è stata la Francia. Incredibile quanto i francesi si siano innamorati del fumo a tal punto da fondare un club esclusivo, in cui gli artisti e l’alta borghesia potessero intrattenersi e passare piacevoli serate. 

L’hash si propagò quindi in lungo e in largo ed arrivò, per forza di cose, in mano anche a medici e studiosi. Proprio con questi ultimi si capì quanto effettivamente avesse delle proprietà benefiche che potessero essere sfruttate per la medicina e per il progresso.

Dalla più classica Hashish al fumo legale cbd

Un problema, un semplice ed unico problema. La più classica dell’hashish presentava e presenta tuttora alti livelli di THC. Come già detto, le varie leggi di molti stati obbligano a mantenere irrisori i livelli di THC.  Da qui l’idea/obbligo di passare al fumo legale di cbd. Quest’ultima, a differenza del THC, non altera le funzioni neurologiche e non crea alcuna dipendenza.

Ora, l’unica difficoltà è rappresentata dalla sua infinita diffusione. Si, è questo l’unico disagio. Il fatto che si sia diffusa così tanto ha permesso la circolazione di prodotti di pessima qualità. 

Resta quindi capire come riconoscere. Oggi voglio darvi due indicatori importanti: il colore e la consistenza. In genere deve apparire dal biondo scuro al marrone e morbido al tatto, spesso sabbioso. 

Fumo legale CBD
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